La percezione del tempo

L’uso del timer per lavorare

A volte vola, a volte non passa mai, in base alla nostra personalità e al contesto, la percezione del tempo cambia ed è normale che sia così.

Per non perdere la cognizione del tempo, c’è un semplicissimo accorgimento da poter mettere in atto: l’utilizzo del timer, che è davvero utile soprattutto nelle sessioni di lavoro da casa.

Per lavorare concentrati

Esiste la tecnica del pomodoro, che prende il nome proprio dal classico timer da cucina. Semplificando, consiste nel puntare un timer di 25 minuti e lavorare concentrati sul nostro obiettivo, senza alcuna distrazione. Quando il timer suona, bisogna prendersi una pausa di 5 minuti (cronometrati) per rigenerarsi, al termine si potrà procedere “con un altro pomodoro” da 25 e così via per 4 volte, quando avremo diritto ad una pausa più lunga di 15-30 minuti, per poter poi ricominciare da capo.

Questa tecnica permette sessioni di focus, migliori e maggiori di quanto non sarebbero senza timer, poiché mediamente non si riesce a rimanere concentrati per periodi molto più lunghi di 25 minuti.
Utilizzando questo metodo la mente si riposa ed è pronta per ripartire senza affaticarsi.

Extra per rendere il lavoro più efficace e leggero

  1. Nelle pause alziamoci, beviamo qualcosa, sistemiamo le carte o, se siamo a casa, possiamo anche fare qualche piccolo lavoro domestico come accoppiare i calzini e piegare la biancheria ;), qualsiasi cosa aiuti a distendere la mente.
  2. Questa modalità funziona se abbiamo definito i nostri obiettivi ed è quindi un incentivo a fare chiarezza: ricordiamoci che in ogni pomodoro dobbiamo concentrarci su qualcosa di prestabilito.
  3. In fase di programmazione del lavoro, pensiamo a quanti pomodori possiamo metterci, segnandoli accanto ad ogni punto della nostra to do list con un quadratino, da riempire una volta completato il pomodoro.
    Riuscire a prevedere le tempistiche ci darà molta soddisfazione.
  4. Invece di tirare la linea sui lavori fatti, avremo traccia di quanto tempo ci abbiamo messo, cosa che potrà essere utile in futuro, o per un’eventuale rendicontazione.
  5. Trova il timer giusto per te, valuta la rumorosità in base al tuo ambiente di lavoro e scegline uno il più semplice e veloce possibile, evitando app e programmi sul computer.

Errori da non commettere:

  1. Non fare le pause
    non sottovalutare l’importanza delle pause, la rigenerazione fa parte le lavoro.
  2. Usare male le pause
    evitare di fare telefonate rispondere ad e-mail e guardare i social; dedicare invece una sessione da 25 per queste tipologie di lavoro.
  3. Usare il telefono come timer
    il telefono è fonte di distrazione e a meno che non sia in modalità aereo, è meglio non usarlo come timer.
  4. Pianificare troppi pomodori
    è facile avvilirsi se non si riescono a portare a termine tutti i pomodori prestabiliti, quindi cerchiamo di rimanere bassi, sugli 8/10 al giorno, anche se lavorando 8 ore, potremmo farne 13/14.
  5. Lasciare in sospeso un pomodoro
    non è possibile mettere in pausa un pomodoro, cadrebbe il senso del lavoro, un pomodoro interrotto equivale ad un pomodoro non fatto.
  6. Non comunicare ai colleghi il nostro metodo di lavoro
    se lavoriamo con altre persone, spieghiamo loro che non possiamo essere interrotti, avendo cura di dire (e di segnarci) che verranno ricontattati appena possibile (magari nel pomodoro dedicato alle chiamate e alle e-mail).

Concludendo

Per sperimentare al meglio questa modalità, provate a creare un quaderno con le vostre liste giornaliere affiancate dai pomodori previsti, vedrete che con il tempo riuscirete ad essere sempre più precisi e ad avere le idee più chiare.

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