Gli strumenti organizzativi

Servono?

All’89% delle persone piacerebbe organizzarsi meglio, altrettanti acquistano strumenti per organizzare meglio i propri spazi domestici, ma di questi circa il 70% rimane deluso dai risultati ottenuti*, perché?

Purtroppo nella nostra società ormai siamo orientati all’acquisto piuttosto che all’analisi della situazione, questo orientamento ci condiziona in molti ambiti della vita e lo fa anche sulla nostra organizzazione.

Quando abbiamo un problema, cerchiamo subito qualcosa che ce lo risolva, come si vede in questa pubblicità del più noto degli eCommerce, proviamo piacere ad acquistare qualcosa di nuovo, a cercare e a studiare quale sia lo strumento migliore; ma se questo tempo invece lo dedicassimo ad analizzare la situazione, provando a risolverla con le risorse che già possediamo? Non sarebbe meglio?

Con risorse mi riferisco sia a quelle fisiche, quindi a oggetti che già possediamo, che a quelle mentali, ossia investendo un po’ delle nostre energie cercando la vera causa del disagio e pensando a come potremmo risolvere la situazione a monte.

Tante volte portiamo avanti abitudini, o conserviamo oggetti, che nella nostra vita attuale non hanno più motivo di esistere, prima di tutto, analizziamo quali siano le nostre priorità e le nostre vere esigenze, poi  saremo liberi di agire!

Il tutto si traduce con parola “consapevolezza”.

Per raggiungere la consapevolezza dovremmo fare un lavoro su noi stessi e tante volte, facendo questo percorso, le soluzioni arrivano in automatico, tutto sarà più chiaro e quell’oggetto che volevamo acquistare all’inizio non ci sembrerà più così necessario.

Questo vale anche per gli strumenti digitali per l’organizzazione del tempo o delle cose da fare: non serve a nulla continuare ad acquistare l’ultima app pubblicizzata sullo store, sperando che sarà quella che ci svolterà la vita, gli strumenti li abbiamo già, usiamo prima quelli più basici, alleniamoci con quello che abbiamo (cartaceo o digitale che sia) e solo quando avremo davvero le idee chiare e saremo già organizzati, potremmo anche pensare di testare un nuovo strumento, se ne sentiamo davvero il bisogno.

Un consiglio per chi teme di avere la sindrome da shopping compulsivo:
fate una pausa, provate per un mese a non acquistare nulla se non strettamente necessario e ogni volta che volete acquistare qualcosa, annotatelo su un taccuino. Trascorso il mese andate a rivedere la lista e capite cosa ormai non serva più e cosa potrebbe essere davvero utile. Se vi va, mettete anche il prezzo e tirate una somma del valore che avete risparmiato! 😉


* Dati estratti dal report “Organizzato o disorganizzato, come ti senti?”,
primo rapporto italiano sulla disorganizzazione, condotto da Organizzare Italia.

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