Liberare la camera da letto | prima parte

Fare spazio nella camera da letto

Dopo esserci allenate liberando la cucina e il bagno dal superfluo, eccoci arrivate alla camera da letto, se vuoi recuperare gli altri articoli li troverai ai seguenti link: cucina e bagno.

La camera da letto è il posto in cui ci dobbiamo riposare ed un ambiente privo di caos sicuramente agevola sonni tranquilli, anche se quel caos non si vede, ma si nasconde dentro al nostro armadio!

Gli indumenti

Spesso quando si parla di liberare gli spazi e di sbarazzarci di quello che non usiamo più, per molti è naturale pensare proprio all’armadio, perché è in questo spazio che è più facile accumulare senza mai eliminare nulla.

Lo conoscete il principio di Pareto? Quello dell’80/20? Si può applicare anche al nostro armadio: si stima che per l’80% delle volte noi indossiamo solamente il 20% delle cose che abbiamo nell’armadio.

Detto in altre parole, il nostro armadio è occupato per l’80% da cose che non adoperiamo mai, o pochissimo… Vi risulta? 

Avere un armadio con meno capi ci porterà a valorizzare e usare meglio quelli che abbiamo, magari scoprendo abbinamenti nuovi a cui non avevamo ancora pensato; la sola vista di un armadio in ordine appena alzati, può far partire meglio la nostra giornata, provare per credere!

Il decluttering dell’armadio richiede un po’ di tempo e concentrazione, quindi cerchiamo di farlo in un momento di tranquillità, possibilmente di mattina, concentrandoci solo su quello e avvisando chi è in casa con noi che non vogliamo essere interrotte. 

Fase 1: Preparativi

Prima di iniziare è bene munirsi di scatoloni o grandi sacchi per suddividere le cose che vogliamo portare via, avendo cura di scriverci sopra la sua destinazione, per una maggiore chiarezza che ci eviterà di confonderci e farci perdere tempo. 

Di seguito riporto delle possibili suddivisioni, tra cui solo le prime due sono davvero necessarie:

  1. Donare ad enti di carità
    qui dovremmo riporre la gran parte delle cose da cui decideremo di separarci, poiché è la soluzione più etica e più veloce per liberarcene.
  2. Buttare
    ovviamente non possiamo regalare le cose quando sono rovinate, quindi in questo caso, a meno che non si conosca chi ricicla i tessuti, gettiamole.
  3. Aggiustare
    qui mettiamo quelle cose che abbiamo deciso di tenere ma che necessitano di qualche accorgimento sartoriale o di altro genere, diamoci un termine entro il quale dovremmo sistemare le cose all’interno di questa scatola e magari scriviamolo sopra. 
  4. Regalare
    se crediamo che qualcosa possa servire a qualcuno che conosciamo, mettiamolo in un sacchetto dedicato, avvisando subito questa persona, dandoci un tempo limite entro il quale portarglielo.
  5. Vendere
    facciamo una scatola per le cose da vendere solo se abbiamo già l’abitudine di farlo e sappiamo come procedere, altrimenti si corre il rischio di lasciare questa scatola in attesa per tempi infiniti.
  6. Lasciare in sospeso
    solo nel caso sia necessario, quando non riusciamo proprio a deciderci, potremmo creare la scatola dei sospesi, in cui riporre solo pochi capi critici. Cerchiamo per questo scopo una piccola scatola con coperchio, che a lavoro concluso, sistemeremo in un posto poco a portata di mano, anche all’interno dell’armadio. Pensiamo poi ad una data entro la quale valuteremo nuovamente il suo contenuto e scriviamola sopra. Quando andremo a controllarla, per valutare se tenere o meno ciò che vi abbiamo riposto dentro, facciamoci queste tre domande:

    1. Abbiamo mai cercato qualcosa che si trovava qui dentro?
    2. Ci ricordiamo cosa vi sia dentro?
    3. Ci siamo ricordati della scatola entro il termine, o la abbiamo lasciata  molto più a lungo?

Sistemate le scatole o i sacchetti possiamo iniziare!

Fase 2: Tirare fuori tutto

Metodo a forte impatto

Se abbiamo sufficiente tempo e/o spazio a disposizione, possiamo procedere col metodo più drastico, ossia tirare fuori tutti, ma proprio tutti i vestiti che abbiamo, compresi l’intimo e gli accessori come borse e cinture, per metterli tutti ammassati sopra il letto o sul pavimento, magari sopra un lenzuolo o un grande telo mare (che possiamo spostare in un altro luogo se dovesse essere necessario).

Da tenere presente

Procedendo con questo metodo sarà facile che le nostre cose rimangano ad occupare lo spazio del nostro letto o del pavimento per più di una giornata, questo dipende sia dalla nostra velocità nel prendere decisioni, che dalla quantità di vestiti che possediamo. 

Dobbiamo quindi domandarci se questo ci possa causare grandi disagi, o se si possa comunque trovare una soluzione per procedere: ad esempio almeno una persona potrebbe dormire sul divano per una o due sere, lasciando metà letto con le cose sopra, con il lenzuolo che le avvolge? Oppure abbiamo un angolo di casa in cui possiamo spostare il lenzuolo con le cose sopra?

Se decideste di poter convivere con questo “disagio” per un paio di giorni, procedendo dunque col metodo più drastico, vedrete che nel lungo periodo ne sarete ripagati!

Vantaggi
  1. Un vantaggio di questa modalità è che vedere tutte le nostre cose ammassate insieme avrà un forte impatto a livello emotivo, facendoci prendere coscienza di quante cose possediamo, anche se non sappiamo mai cosa indossare.
  2. Un secondo vantaggio nasce dal fatto che avere tutte le cose fuori, ci obbliga a darci una mossa, evitando di lasciare a metà il lavoro.
  3. Questo lavoro solitamente sarà più completo, quindi sarà anche più facile che si riesca a mantenere nel tempo lo stato di ordine e libertà conquistati.

Metodo a basso impatto

Se invece non siete disposti ad occupare dello spazio con i vostri indumenti mentre procedete con la scelta di cosa tenere e cosa no, potete procedere per piccoli passi, magari un’anta alla volta o una tipologia di vestiario alla volta.

Fase 3: La scelta

Questa è la fase più delicata e il rischio che sia meno efficace è più alto nel caso in cui si proceda per piccoli passi, difatti nel dover smaltire una vera e propria montagna di vestiti, saremo molto più propensi a sbarazzarci del superfluo… Ma cos’è questo superfluo nel caso degli indumenti?

Le taglie sbagliate, le cose logore, quelle che non mettiamo da almeno una stagione, ciò che non ci piace più, cose “d’altri tempi”, cose che teniamo per il legame affettivo, perché ci sono state regalate, perché sono costate molto, perché sono state vere occasioni e chi più ne ha più ne metta… 

Quindi il segreto è questo:

Non pensiamo a ciò che possiamo eliminare, ma cerchiamo ciò che vogliamo tenere!

In questa fase è molto importante prendere in mano, aprendoli se sono piegati, tutti gli indumenti ed accessori uno ad uno e domandarci: con questo addosso mi sento a mio agio? Lo indosserei domani per andare a lavorare, in palestra ecc.?

Sentirsi a proprio agio con quello che indossiamo ci cambia il modo di sentirci e di apparire, con le cose che apprezziamo siamo più sicure di noi stesse e questo viene percepito anche dagli altri.

Non è questione di valore intrinseco delle cose, ma di come ce le sentiamo addosso, quindi se sono abiti che non indossiamo da molto, proviamoli, per avere la certezza di tenere solo le cose che davvero ci fanno stare bene.

Più andremo avanti più svilupperemo la sensibilità per questo aspetto e sarà più facile individuare quelle cose che indossiamo solo per abitudine, ma che non ci valorizzano o che proprio non mettiamo e non metteremo più.

Non dobbiamo avere pietà per nulla, non pensiamo ad “un domani” al “non si sa mai” o “eh, ma l’ho pagato un sacco”, domani ci saranno altre mode, avremo altri gusti o altre necessità e se fino ad oggi qualcosa è stato accantonato, un perché ci sarà! Se abbiamo cose di valore che però non ci rispecchiano, vendiamole o regaliamole, qualcuno le apprezzerà. 

Stesso discorso per il valore affettivo, certo qualcosa si può tenere, ma non deve essere una scusa per qualsiasi cosa; credo che i legami non possano rafforzarsi o dissolversi per via di qualcosa che teniamo o eliminiamo dal nostro armadio.

Svolgendo queste operazioni, bisogna decidere con consapevolezza, capire  perché ci liberiamo di qualcosa chiedendoci se ci sia stato utile, se sia stato un acquisto sbagliato e come mai non lo si adoperi più; questo ci permetterà in futuro di commettere meno acquisti sbagliati e sarà più facile lasciare i nostri capi, perché sapremo che qualcosa ci hanno dato, o insegnato! 

Fase 4: Riporre

La fase della ricollocazione dei vestiti ora ci apparirà molto più facile e anche divertente, perché  sicuramente avremo molto più spazio e le idee più chiare su ciò di cui abbiamo davvero bisogno. 

Prima di iniziare a riporre però, fermiamoci a pensare, non cadiamo nell’errore di occupare subito gli stessi spazi di prima: chiediamoci quali siano  gli spazi più comodi per noi, capiamo quali capi invece si possano mettere in luoghi meno accessibili, ma ragioniamo sempre per categorie, in modo da tenere unito l’abbigliamento di un certo tipo.

A questo punto come riporre le cose è davvero soggettivo, qualcuno potrebbe trovare più congeniale suddividere per tipo di capo, altri per uso che se ne fa, ma qualsiasi sia la scelta l’importante come sia sempre sempre chiaro cosa va dove: meno dubbia abbiamo su dove riporre qualcosa, più sarà facile mantenere l’ordine dato.

Guardiamo con occhi nuovi il nostro armadio vuoto, forse ci sono ripiani o cassetti che possiamo sfruttare meglio, per non parlare del metodo di piega verticale, che permette di visionare tutte le maglie all’interno dei cassetti (ma questa è un’altra storia).

Se decidiamo di stravolgere la distribuzione dei capi all’interno dell’armadio, prima di procedere potremmo scrivere su dei post-it le varie tipologie di abbigliamento e attaccarli in corrispondenza dello spazio assegnato. Con questo trucco sarà più facile fare le suddivisioni e potremmo anche lasciare i post-it attaccati finché non sarà automatico cercare le cose nei nuovi spazi assegnati.

Fase 5: Smaltire

È importante sbarazzarci al più presto, secondo le varie destinazioni, di tutte le cose riposte nei vari sacchi e scatoloni. Non dobbiamo avere paura di separarcene, perché potrebbe anche essere che un giorno si cerchi qualcosa da cui ci si è separati, ma l’effetto benefico che avremo raggiunto tramite lo smaltimento di tutti quei capi, compenserà e supererà l’eventuale pentimento per averne lasciato uno in particolare. Inoltre ricordiamoci che, se in quel momento abbiamo deciso di separarcene, un motivo, anche se forse non ce lo ricordiamo, sicuramente c’era!

Concludendo

Il decluttering seguito dalla riorganizzazione dell’armadio danno enormi soddisfazioni e benefici, credo che tutti dovremmo farla come si deve, almeno una volta nella vita. 

Se preferisci farti guidare in questo processo, io come Professional Organizer posso accompagnarti di persona o da remoto, sarò la tua spalla, non ti forzerò a fare niente, ma cercherò di capire quali siano le tue reali esigenze.

Se ci stai pensando, contattami con una mail senza impegno a questo indirizzo: chiara@bastaorganizzarsi.it 

Nel prossimo articolo andremo avanti con la camera da letto, analizzando il resto delle cose che potrebbero esserci al suo interno.

Un abbraccio e restiamo vicine (e organizzate) anche in fase 2. 😉

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