Liberare il salotto

Come ottenere un salotto più libero

Il soggiorno è lo spazio dello stare insieme e del relax, per questo è importante che sia libero dal disordine e dai troppi oggetti.

Ogni salotto può racchiudere diverse tipologie di oggetti perché a volte è un’estensione della cucina, altre è più simile ad una libreria o ad uno studio, in altri casi si tratta di una semplice sala con divano, TV e qualche mobile contenitore.

Nella maggior parte dei casi racchiude i nostri ricordi, di viaggi, di momenti in famiglia, i libri letti, ecc..

Di buono c’è che per il salotto, al contrario della cucina, del bagno o dell’armadio, siamo meno soggetti a comprare cose nuove da mettervi dentro, di contro c’è invece che è più difficile liberarsi di ciò che si trova già al suo interno, perché gli oggetti sono spesso legati agli affetti o ai ricordi.

Dobbiamo però tenere sempre a mente che uno spazio libero regala sensazioni positive e i nostri affetti rimangono custoditi nel nostro cuore, non su una mensola a prendere polvere.

Se avete qualche dubbio, potete procedere per piccoli passi:
provate a liberare un piccolo spazio (un ripiano o un cassetto) che nel tempo ha accumulato diversi oggetti e cianfrusaglie, cercate di mantenere lo spazio libero per qualche giorno e osservate… Che sensazione vi restituisce? Se sono emozioni positive, siete pronti per procedere col resto, perché avete capito qual’è l’obiettivo che si può raggiungere.

Ma vediamo insieme una alla volta le varie cose in cui potremmo incappare e ragioniamo sul motivo per cui queste si trovino (ancora) nel nostro salotto.

La libreria

La maggior parte di noi è attaccata ai libri, chi più, chi meno. Essi ci hanno accompagnato in precise fasi della nostra vita e alcuni ci hanno lasciato il segno, sicuramente però questo non vale per tutti i libre che teniamo.

Lo spazio è quello che è e una libreria sovraffollata spesso fa passare la voglia di leggere, per questo periodicamente sarebbe il caso di passare in rassegna i libri che abbiamo e vedere a quali di queste categorie appartengano:

I libri ancora non letti

Perché diamo spazio a libri nuovi e mai aperti? Se sono là da molto tempo e ancora non li abbiamo letti forse un motivo c’è… 

Ce li hanno regalati ma non incontrano i nostri gusti? Li avevamo comprati tempo fa e nel frattempo abbiamo cambiato le nostre esigenze? 

Se i libri rientrano in uno di questi due casi, allora forse è meglio liberarcene senza troppi ripensamenti.

Se invece sono libri che tutt’ora desideriamo leggere riserviamo loro uno spazio speciale nella libreria: lo spazio dei prossimi libri da leggere.

I libri lasciati a metà

Anche per questi libri vale la pena di spendere due minuti e pensare al motivo per cui non si siano finiti. Forse erano troppo noiosi, troppo lunghi o magari proprio non ci piacevano… Se uno di questi è il motivo allora è il caso di mettere anche questi nella collezione “libri da donare” insieme a quelli mai aperti.

Credo che sia difficile lasciare a metà un libro che ci appassiona, ma ci sono dei casi in cui magari non stiamo leggendo un romanzo,  ma un saggio o qualcosa di simile. Dobbiamo domandarci seriamene se avremo mai voglia di riprendere in mano quel libro, per capire se tenerlo oppure no.

I libri letti

In teoria gran parte dei libri contenuti nella nostra libreria dovrebbe rientrare in questa categoria, quindi facciamo un’ulteriore suddivisione:

Libri a cui siamo affezionati davvero

A volte abbiamo dei legami con alcuni libri, da cui proprio non potremmo mai separarci, in questo caso non sarò di certo io a suggerire di separarcene, ma cerchiamo sempre di fare una selezione: una piccola nicchia di libri del cuore: sarà bello vederli tutti riuniti, purché non siano troppi.

Libri che ci hanno lasciato qualcosa

Ci sono poi libri, magari dei saggi, che abbiamo letto in particolari momenti della nostra vita, che ci hanno trasmesso dei valori. Se questi valori sono ancora molto importanti per noi e ci rappresentano, se quei libri li sentiamo davvero vicini al nostro modo di essere, teniamoli, ma sempre selezionando quelli che hanno avuto più impatto, quelli che magari avremo voglia un giorno di sfogliare di nuovo.

Libri letti una volta e stop

Forse questi sono la maggior parte dei libri che teniamo, e qui possiamo dare davvero una bella ripulita, perché se ci sono dei libri che abbiamo già letto e che pensiamo non leggeremo mai più, ci sono piaciuti sì, ma non così tanto da pensare di investire il nostro tempo in una loro rilettura, sbarazziamocene!  

Come liberarci dei libri?

A volte le biblioteche non li accettano, o prendono solo quelli più recenti ed in ottimo stato; ci sono però un sacco di organizzazioni che raccolgono libri usati, negozi di oggetti di seconda mano ecc. Sicuramente non sarà difficile trovare qualcuno che li accolga e donandoli il nostro senso di colpa nei confronti dei libri si attenuerà, perché avremo regalato loro una seconda vita! 😉

Cosa otterremo?

Una volta sfoltita la libreria facilmente si risveglierà in noi la voglia di leggere. Inoltre ne gioverà l’ambiente domestico, che apparirà più leggero, e non ultimo, più facile da pulire.

Le riviste

Spesso accumuliamo riviste senza nemmeno averle aperte. Questo a volte accade quando sottoscriviamo degli abbonamenti, ma non solo, il fascino delle copertine patinate con i loro titoli attraenti spesso ci fanno cadere nel tranello di un’acquisto che mai sfrutteremo. In questo caso il “problema” va risolto a monte: se abbiamo abbonamenti a riviste che restano incellofanate, disdiciamoli e prima di acquistare dal giornalaio, pensiamoci due volte. 

Se ci sono riviste che davvero sfruttiamo invece, dovremmo avere la cura di collezionare solo gli articoli che pensiamo ci possano tornare utili, magari creando una teca con un indice degli argomenti. Diversamente si rischia di collezionarle finché non sono talmente tante che saremo costretti a buttarle tutte, perdendo così anche quello che avremmo voluto conservare.

I ricordi 

Oggetti come ricordi di viaggi, bomboniere e quant’altro, spesso regnano sulle mensole dei salotti. Sono oggetti che a volte hanno perso il loro valore, ma che continuano a rubare dello spazio e del tempo alle nostre vite, poiché anche la pulizia delle superfici diventa molto più complessa se dobbiamo rimuovere (e pulire) una serie di oggettini prima di poter procedere col resto.

Come già detto più volte, il mio parere è che i ricordi si conservino nel cuore e non su una mensola, ma capisco che per qualcuno sia davvero difficile separarsene. 

Se davvero non riusciamo a separarci dai ricordi, possiamo procedere come sempre ad una bella selezione, in modo tale da dare più risalto a ciò che per noi è davvero importante.

Per ogni oggetto quindi chiediamoci prima di tutto se ci piace davvero e se è in armonia con il resto dell’ambiente, perché anche se si tratta di un ricordo di un evento o persona per noi importante, ma guardando l’oggetto proviamo quasi ribrezzo, allora sul piatto della bilancia dobbiamo mettere pure quello! ;P

Soffermiamoci sulle sensazioni che proviamo rispetto ad ogni singolo oggetto, quando non evocano sensazioni positive, non abbiamo timore di sbarazzarcene, tutto ciò che risiede nella nostra casa dovrebbe emozionarci, teniamo sempre a mente.

Magari c’è stato un tempo in cui quelle cose avevano un senso, ma noi cambiamo e così anche la nostra casa dovrebbe seguire i nostri ritmi.

Le foto

Le foto hanno sicuramente un grande valore e forse ce ne accorgiamo ora che sempre meno vengono stampate e soprattutto stampate bene!

Per questo motivo io penso che le si debba valorizzare selezionandole e aggiornandole.

Foto esposte

C’è chi ama molto esporle chi invece non ne subisce il fascino, l’importante è che non si ammucchino sovrapposte le une alle altre in maniera arruffata!

Come per i ricordi, dobbiamo tenere quelle che ci riconducono con la mente a momenti felici e mettere in risalto quelle, magari decidendo di fare degli ingrandimenti. 

Selezioniamone poche per periodo e piuttosto facciamole girare con quelle più recenti, in modo da cambiarle più spesso.

Album fotografici

Per gli amanti degli album, il problema potrebbe essere quello di averne troppi e troppo lunghi, rendendo così difficile e troppo impegnativo in termini di tempo sfogliarli. 

Se si ha il coraggio, la voglia e il tempo, anche in questo caso si potrebbe fare una selezione, perché molte volte negli album mettiamo foto di ciò che abbiamo visitato, senza nemmeno metterci una persona e abbiamo così una ripetizione di foto noiose, che sul momento ci parevano bellissime, ma che a distanza di anni non ci comunicano più nulla; possiamo quindi selezionane qualcuna rappresentativa e rimuovere le altre.

Stessa cosa per gli scatti multipli di una posa o pose simili: selezioniamo la migliore e via le altre.

Questi ultimi due punti valgono anche per gli album digitali, se facciamo una selezione tempestiva, sarà più semplice trovare le foto che cerchiamo e stampare degli album cartacei risulterà molto più semplice.

Concludendo

La “zona leaving”, come si dice ora, rappresenta per l’appunto l’area in cui si vive la casa e per questo riuscire a mantenerla libera ci trametterà sensazioni positive che influenzeranno la nostra vita.

Un abbraccio e al prossimo post, che riguarderà un incubo per molti di noi:
ripostiglio, soffitta, cantina e garage!

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