A casa con i bambini

Come iniziare al meglio la giornata 

Nei primi anni di vita del bambino, alcune mamme, per scelta o per altri motivi, restano a casa coi loro piccoli. In questo periodo, il rischio di perdersi tra le tante cose da fare è alto e spesso si finisce col farsi divorare dai sensi di colpa, perché non si riesce a fare tutto come si vorrebbe.

In primo luogo bisognerebbe chiedersi: cosa è davvero importante per me?
Cosa mi dà un estremo fastidio se non è fatto bene?

Focalizziamo i nostri sforzi su quello che impatta maggiormente nella nostra vita e capiamo se possiamo delegare qualcosa, senza farci troppi problemi! Ci sarà qualcuno che lo farà volentieri per noi, oppure avendone la possibilità, potremmo pagare qualcuno per un piccolo supporto domestico, non per questo saremo donne meno brave: ricordiamoci che il nostro benessere viene prima di tutto e una mamma felice, rende una famiglia felice!

Chiarito quello che vogliamo fare, pensiamo a come, quando e in quanto tempo farlo! Non lasciamoci trascinare dagli eventi, ma cerchiamo di programmare almeno a grandi linee le nostre giornate.

Come possiamo organizzarci a fare qualcosa mentre i nostri bambini scorrazzano per casa? Per me il migliore dei modi è quello di coinvolgerli!
Per quanto siano piccoli, se hanno acquisito le abilità motorie, con un po’ di creatività e di pazienza, potremmo pensare a qualcosa che potranno fare con noi, loro ne saranno sicuramente felicissimi!

ESEMPIO:
Possono riordinare i giochi, passare un piccolo panno inumidito sui mobili, accoppiare i calzini, aiutarci in cucina con qualche ingrediente, i modi sono davvero tanti, in base alle capacità che hanno già acquisito.

Quando sarà il momento migliore? Sicuramente la mattina, i bimbi sono più rilassati e lo siamo anche noi, quindi abituiamoci a creare delle routine mattutine fin dalla prima infanzia, per noi e per loro! Lo dice una che è allergia alle routine, ma vedo quanti benefici hanno, quindi con un po’ di impegno, ce la possiamo fare.

Fare il letto, pulire il bagno, fare una lavatrice, sistemare la cucina… Cerchiamo che queste faccende non ci sovrastino, ma diamo una sequenza precisa e logica a tutto, cerchiamo di mantenerla e soprattutto, non saltiamo da un lavoro all’altro senza averlo prima concluso.

Tipicamente:
Vado in camere a fare il letto, ma mi accorgo che c’è qualcosa da mettere a lavare; vado in bagno, preparo una lavatrice, ma trovo un fazzoletto da buttare nelle immondizie; vado in cucina, ma ci sono ancora le tazze nel lavandino, le metto in lavastoviglie ma… a quel punto, chi si ricorda cosa stavo facendo? E quanto tempo è passato senza aver concluso nulla?

Vi sarà capitata una situazione analoga? A me sì!

Oltre alle routine, per evitare scenari del genere, ci possiamo sforzare di fare una camera alla volta: non fare nulla in un’altra stanza finché quella che stiamo sistemando non sarà per noi a posto! Sembra banale, ma non lo è, provateci!

Un incentivo per rimanere concentrate su un lavoro è quello di porsi dei limiti di tempo e cronometrarli! Pensiamo che ci vorranno 5 minuti per sistemare la cucina? Mettiamo il cronometro e mettiamoci alla prova. 

Questo è un bell’esercizio anche per i bambini, non solo è stimolante, ma aiuta ad affinare la percezione del tempo, mentre per noi adulti è un aiuto per aumentare la consapevolezza del tempo che impieghiamo per fare le cose.

Questa consapevolezza ci aiuterà col tempo a programmare le giornate, o le sessioni dei lavori domestici, nei migliore dei modi.

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